Detassazione degli aumenti contrattuali e delle indennità: le novità della Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 introduce, per il periodo d’imposta 2026, nuove misure di tassazione agevolata per alcune componenti della retribuzione. In particolare, l’articolo 1 della Legge 30 dicembre 2025, n. 199 prevede un’imposta sostitutiva del 5% sugli incrementi retributivi derivanti dai rinnovi contrattuali e un’imposta sostitutiva del 15% su specifiche maggiorazioni e indennità collegate al lavoro notturno, festivo e a turni.

Le misure hanno requisiti e ambiti di applicazione distinti. Perciò, la verifica dovrà essere effettuata separatamente per ciascuna voce retributiva e tenendo conto del reddito percepito dal lavoratore nel 2025.

Imposta sostitutiva del 5% sugli aumenti da rinnovo

Per gli incrementi retributivi corrisposti nel 2026 in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, la legge prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionali e comunali pari al 5%.

La misura è riservata ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2025 hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 33.000 euro. L’applicazione è prevista salvo espressa rinuncia scritta del lavoratore.

Aliquota del 15% per lavoro notturno, festivo e a turni

Per il 2026 è prevista un’imposta sostitutiva del 15%, entro il limite annuo di 1.500 euro, sulle somme corrisposte ai lavoratori dipendenti a titolo di:

  • maggiorazioni e indennità per lavoro notturno;
  • maggiorazioni e indennità per lavoro svolto nei giorni festivi e di riposo settimanale;
  • indennità di turno e altri emolumenti connessi al lavoro a turni, se previsti dai contratti collettivi.

Questa agevolazione riguarda i dipendenti del settore privato con reddito da lavoro dipendente nel 2025 non superiore a 40.000 euro. La legge esclude dal beneficio i compensi che, anche se denominati maggiorazioni o indennità, sostituiscono in tutto o in parte la retribuzione ordinaria. Restano inoltre ferme le ordinarie regole contributive.

Una misura distinta per turismo e pubblici esercizi

La Legge di Bilancio 2026 prevede anche un trattamento integrativo speciale per i lavoratori degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e del comparto turistico, ricettivo e termale. Per il periodo 1° gennaio-30 settembre 2026, il trattamento è pari al 15% delle retribuzioni lorde riferite al lavoro notturno e allo straordinario festivo.

Questa misura ha presupposti e modalità differenti rispetto all’imposta sostitutiva del 15% applicabile alle maggiorazioni e indennità: il trattamento speciale è riconosciuto su richiesta del lavoratore, che attesta per iscritto il reddito da lavoro dipendente conseguito nel 2025, non superiore a 40.000 euro.

Cosa verificare in busta paga

Le nuove disposizioni possono incidere sul netto percepito dai lavoratori e richiedono ai datori di lavoro una corretta individuazione delle voci interessate. Sarà quindi necessario controllare la natura delle somme corrisposte, il contratto collettivo applicato, il reddito 2025 rilevante e il rispetto dei limiti previsti.

La disciplina normativa è stata introdotta dalla Legge di Bilancio; le istruzioni e i chiarimenti applicativi dell’Amministrazione finanziaria sono intervenuti successivamente. L’applicazione concreta va pertanto verificata anche alla luce della prassi emanata dopo l’entrata in vigore della legge.

Lo Studio è a disposizione per assistere le aziende nella verifica dei requisiti e nella corretta gestione delle voci retributive agevolabili.

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